preventiva - correttiva - educativa - rieducativa
Kinesis
Esame obiettivo

Valutazione Posturologica

Esame morfologico e studio della verticale di Barrè. Si ricercano nei tre piani (frontale, sagittale e trasverso) variazioni di posizione dei principali punti di repere rispetto ad un modello di posizione ortostatica ideale con particolare riferimento al cranio, alla colonna vertebrale, al bacino elle estremità inferiori. Si valuteranno, inoltre, asimmetrie e rotazioni dei segmenti scheletrici nonché la presenza di zone di alterato trofismo e/o tono muscolare.

Le caratteristiche del quadro clinico.

Un determinato programma posturale in disfunzione che presenta un quadro clinico può indurre una disfunzione a vari livelli dell’apparato locomotore:

  • Muscoli

  • Articolazioni

  • Ossa

  • Tendini e legamenti

  • Tessuto nervoso

  • Visceri

A livello muscolare possiamo evidenziare ipertono, contratture, squilibri di trofismo e stenia o formazione di zone algiche chiamate trigger-point. A livello osteo-articolare possiamo evidenziare artrosi, condropatie e, raramente, fratture da stress. A livello dei tendini e dei legamenti si osservano tendiniti, tendinosi o infiammazioni inserzionali. Per quel che riguarda il tessuto nervoso, si riscontrano spesso delle patologie da compressione dei fasci sensitivi e/o motori. Per i visceri si osservano varie tipologie di sintomi viscerali spesso secondari a una patologia neurologica del rachide o secondari a ipertono dei muscoli scheletrici che esercitano azione compressiva.

Da un punto di vista clinico possiamo avere un quadro:

  • Lieve

  • Media

  • Grave

Quando è lieve, la sintomatologia può essere presente saltuariamente soprattutto dopo episodi di stress psico-fisico, il paziente la menziona solo se interrogato dal medico, si può apprezzare lieve dolorabilità alla digito pressione in uno o più muscoli delle catene cinematiche posturali. Non sono presenti alterazioni della qualità di vita e dell'attività fisica del soggetto. Quando è media, il paziente presenta una sintomatologia vera anche se intervallata da periodi di acuzie e remissioni parziali. La sintomatologia determina una o più visite specialistiche ed accertamenti strumentali. Sono presenti modificazioni della qualità di vita e dell'attività fisica del soggetto. Quando è grave, il paziente soffre per un quadro clinico algico-disfunzionale permanente e spesso ricorre a terapia farmacologia antidolorifica e/o antinfiammatoria. Sono presenti delle significative modifiche della qualità di vita e dell'attività fisica del soggetto.

La diagnosi e la rieducazione nelle sindromi Algico-Posturali

La diagnosi delle sindromi algico-posturali si basa essenzialmente su una corretta raccolta dell’anamnesi e su un attento esame obiettivo. Bisogna ripercorrere bene la storia del paziente sia da un punto di vista fisico (storia di traumatismi o di episodi dolorosi articolari e/o muscolari), sia da un punto di vista biochimico (allergie, menopausa, disturbi endocrini), sia da un punto di vista psichico (stress, depressione). Inoltre si deve valutare se ci sono stati dei cambiamenti importanti dell’apparato stomatognatico come estrazioni di elementi dentali o la riabilitazione occlusale mediante protesi fisse e non o mediante trattamento ortognatodontico soprattutto nei bambini (non è raro sentire che dopo un cambiamento del occlusione si è sviluppato un cambiamento della funzionalità del rachide e non solo).

Gli organi del sistema Tonico-Posturale

Si riconoscono diversi recettori posturali primari con funzione estero e propriocettiva, i quali sono in grado di informare il Sistema Nervoso Centrale del loro stato e indurre una risposta posturale specifica per quel determinato momento, modificando lo stato delle catene cinematiche muscolari e di conseguenza gli equilibri osteo-articolari.

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